NEWS 1 - R12 Agenti attività in finanziaria Mediatori creditizi

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NEWS 1

Consultazione pubblica sui requisiti organizzativi per l’iscrizione per l’iscrizione nell’elenco dei mediatori creditizi
Il Dipartimento del Tesoro ha predisposto un documento di consultazione in merito ai requisiti organizzativi per l’iscrizione nell’elenco dei mediatori creditizi ai sensi dell’articolo 128-septies, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385.
Il documento è finalizzato a raccogliere i contributi e le osservazioni dei soggetti interessati.
Il termine per l’invio delle osservazioni è fissato all’11 maggio 2012.

Le osservazioni possono essere inviate al seguente indirizzo e-mail: dt.direzione5.ufficio4@tesoro.it

Per eventuali chiarimenti è possibile rivolgersi a Federico Luchetti dirigente dell’Ufficio IV della Direzione V del Dipartimento del Tesoro Tel. 0647614521 Fax. 0647613390 e-mail: federico.luchetti@tesoro.it

I commenti pervenuti saranno resi pubblici al termine della consultazione, salvo espressa richiesta di non divulgarli. Il generico avvertimento di confidenzialità del contenuto della e-mail, in calce alla stessa, non sarà considerato una richiesta di non divulgare i commenti inviati.



DECRETO

Regolamento di attuazione dell’art. 29 del decreto legislativo 13 agosto 2010, n.141 – Requisiti organizzativi per l’iscrizione nell’elenco dei mediatori creditizi
IL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE
Visto il Testo unico delle leggi in materia bancaria e finanziaria, emanato con decreto legislativo 1 settembre 1993, n.385 (di seguito «Testo unico») e in particolare:
- l’articolo 128-sexies, che disciplina la figura del mediatore creditizio;
- l’articolo 128-septies, che stabilisce i requisiti necessari per l’iscrizione nell’elenco dei mediatori creditizi, tra i quali il rispetto di requisiti organizzativi;

Visto l’articolo 29 del decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141, il quale stabilisce che il Ministro dell’economia e delle finanze detta, tra l’altro, disposizioni attuative del decreto medesimo che indichino il contenuto dei requisiti organizzativi e di forma giuridica per le società di mediazione creditizia;
Sentita la Banca d’Italia;
adotta il seguente regolamento:

Articolo 1

Definizioni
1. Nel presente regolamento si intende per:
a) «Testo unico»: il Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, emanato con decreto legislativo 10 settembre 1993, n. 385;
c) «società di mediazione creditizia»: le società iscritte nell’elenco previsto dall’art. 128-sexies, comma 2, del Testo Unico;
d) «organo con funzioni di controllo»: il collegio sindacale o il sindaco unico, il consiglio di sorveglianza o il comitato per il controllo sulla gestione come disciplinati dal codice civile;
e) «Organismo», l’Organismo competente per la gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi previsto dall’articolo 128-undecies del testo unico bancario.

Articolo 2

Ambito di applicazione
1. Le disposizioni del presente regolamento si applicano alle società di mediazione creditizia.

Articolo 3

Responsabile del controllo
1. Le società di mediazione creditizia individuano un responsabile del controllo, incaricato di verificare l’osservanza delle norme di legge, regolamentari e statutarie applicabili all’attività svolta; il responsabile del controllo si avvale del sistema di controllo interno previsto dall’articolo 4.
2. Il comma 1 si applica anche alle società di mediazione creditizia costituite in forma di società a responsabilità limitata, quando non ricorrano le condizioni per la nomina di un sindaco ai sensi dell’articolo 2477 del codice civile.
3. Negli altri casi, il responsabile del controllo è l’organo con funzioni di controllo.

Articolo 4

Sistema di controllo interno
1. Le società di mediazione creditizia si dotano di un sistema di controllo interno proporzionato alla propria complessità organizzativa, dimensionale ed operativa.
2. Il sistema assicura un’efficace gestione e controllo dei rischi di compliance a cui la società è esposta anche in relazione alla rete di soggetti che operano per suo conto; la riservatezza e l’integrità delle informazioni e l’affidabilità e sicurezza delle procedure per il loro trattamento; la verifica della conformità dell’attività svolta con norme di legge, regolamentari e statutarie applicabili all’attività svolta e con le procedure interne che la società ha definito per osservarle.
3. Nelle società che superino i limiti dimensionali stabiliti dall’Organismo con riferimento al numero di dipendenti o collaboratori, è costituita una funzione di controllo interno cui è affidata la valutazione periodica del sistema di controllo interno e la verifica della correttezza e regolarità dell’operatività aziendale. La funzione può essere affidata a soggetti esterni dotati di idonei requisiti in termini di professionalità, autorevolezza e indipendenza; resta ferma la responsabilità del soggetto previsto dall’articolo 3 e della società per il corretto svolgimento della funzione esternalizzata.
4. Le società conservano agli atti la documentazione relativa ai controlli effettuati.

Articolo 5

Dipendenti e collaboratori
1. Le società di mediazione creditizia applicano rigorose procedure di selezione dei propri dipendenti e collaboratori, acquisendo e conservando la documentazione probatoria dei requisiti posseduti.
2. Esse verificano la correttezza dell’operato dei propri dipendenti e collaboratori anche attraverso apposite indagini sul grado di soddisfazione della clientela e periodici accessi ispettivi; questi ultimi devono essere effettuati annualmente su almeno un quinto dei collaboratori esterni. In caso di anomalie, le società adottano prontamente adeguate misure.
3. Le forme di remunerazione e valutazione dei dipendenti e collaboratori adottate non devono costituire un incentivo a distribuire prodotti non adeguati rispetto alle esigenze dei clienti.
Articolo 6
Relazione sui requisiti organizzativi
1. Le società di mediazione creditizia predispongono una relazione che descrive le scelte effettuate e i presidi adottati per rispettare le disposizioni del presente regolamento, motivandone l’adeguatezza rispetto alla propria complessità organizzativa, dimensionale e operativa. La relazione è aggiornata in caso di modifiche organizzative di rilievo ed è presentata all’Organismo su sua richiesta.

Articolo 7

Norma transitoria
1. Fino a quando i limiti dimensionali previsti dall’articolo 4, comma 3 non sono individuati dall’Organismo, sono tenute a costituire la funzione di controllo interno le società con un numero di dipendenti o collaboratori superiore a 50.

Articolo 8

Disposizioni finali
1. Le società di mediazione creditizia sono tenute ad adempiere a quanto previsto dal decreto entro sei mesi dalla individuazione dei limiti dimensionali di cui all’articolo 4, comma 3, ovvero dall’entrata in vigore del decreto medesimo.

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