NEWS FINANZIARIE - R12 Agenti attività in finanziaria Mediatori creditizi

Free hit counter
Vai ai contenuti

Menu principale:

NEWS FINANZIARIE


Mediatori credito: la riforma non decolla, ritarda l'avvio degli elenchi
Nodi in sistema informativo Bankitalia e normativa da Tesoro Roma, 25 apr - I mediatori creditizi e gli agenti in attivita' finanziaria dovranno ancora aspettare. L'apertura dei nuovi elenchi, passaggio cruciale della riforma di questo settore del mercato finanziario, difficilmente scattera' come previsto all'inizio di giugno. E c'e' una forte probabilita' che si debba rimandare il decollo addirittura a settembre. Gli elenchi riguardano una platea di circa 200mila professionisti. I nodi, secondo quanto apprende Radiocor, sono da un lato i ritardi tecnici per il sistema informativo fornito dalla Banca d'Italia al nuovo Organismo per la tenuta degli elenchi (Oam) e dall'altro la mancanza della normativa secondaria che deve predisporre il Tesoro. Ggz 25-04-12 17:18:18 (0283) 5  
scarica articolo >>>


(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, MERCOLEDI' 25 APRILE 2012
Mediatori credito: la riforma non decolla, ritarda l'avvio degli elenchi -2-
Organismo di vigilanza cerca finanziamento per sua start up (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 25 apr - Il ministero di via XX settembre deve emanare gli indispensabili decreti sui requisiti organizzativi per agenti e mediatori nonche' la normativa per gli agenti che si occupano solo dei servizi di pagamento. In ritardo il sistema informativo: il Tesoro stimava qualche mese fa che sarebbe stato pronto per marzo. Sull'Organismo c'e' il tutoraggio della Banca d'Italia che guarda con favore ai vantaggi di una riforma che alza il livello di trasparenza del settore. Via Nazionale ha fornito un fondo di dotazione da 140mila euro oltre al sistema informativo per la gestione degli elenchi. L'Organismo e' un'associazione privata con una funzione pubblicistica: regola l'iscrizione negli elenchi, una condizione indispensabile per operare sul mercato secondo le regole. La riforma e' stata varata in occasione del recepimento, nell'estate del 2010, della direttiva europea sul credito al consumo. Per la fase di avvio inoltre il Comitato di gestione dell'Oam ha chiesto alle banche (l'Abi e' una delle associate assieme ad altre sei associazioni di rappresentanza di imprese finanziarie) un finanziamento da un milione di euro per la fase dello start up. Al momento pero' non c'e' una fila di banche disponibili a un'apertura di credito. L'Organismo, che ha ampi compiti di vigilanza e di formazione della categoria, si finanziera' con i contributi degli iscritti. Ggz (RADIOCOR) 25-04-12 17:18:57 (0284) 5 NNNN
scarica articolo >>>

Torna ai contenuti | Torna al menu